Rimborso Rc auto dopo un incidente: alla larga da spiacevoli equivoci

Rimborso Rc auto dopo un incidente: alla larga da spiacevoli equivoci
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Il Preventivatore pubblico, attivo dal 30 aprile, rilascia polizze base di tutte le compagnie. Vale la pena ricordare quali sono i diritti degli assicurati in caso di incidente, stando alla larga da spiacevoli equivoci sul rimborso Rc auto. La polizza obbligatoria copre infatti tutti i danni agli altri, ossia auto, cose e lesioni fisiche, entro un massimale. Ma se il responsabile causa un sinistro, i danni alla propria auto, i danni ai propri oggetti (computer in auto, o smartphone, orologio, tablet oppure altri valori) e le lesioni fisiche subite non vengono risarciti.

Auto e lesioni fisiche del colpevole: zero indennizzo 

Questo è uno degli problemi più frequenti: pensare che la Rca copra il responsabile del sinistro anche per i propri danni di qualsiasi natura: auto e lesioni fisiche. Per chi vuole prevenire, esiste solo una soluzione, anche lo stesso Preventivatore pubblico: stipulare polizze accessorie facoltative aggiuntive rispetto alla Rca obbligatoria.

Quindi, per coprire le proprie lesioni dovuti a un sinistro causato con colpa, bisogna stipulare in anticipo la polizza Infortuni, che comunque conterrà un massimale (il massimo rimborsabile) e una franchigia (l’importo non risarcito).

Per coprire i danni alla propria auto provocati con colpa, occorre una costosa polizza Kasko. Spesso con massimale e franchigia.

Invece, dal rimborso Rc auto e dalle polizze accessorie restano necessariamente fuori i danni alle cose. A meno di uscire dal settore auto e fare una polizza su misura per un certo oggetto: una speciale garanzia per un computer costoso per esempio.

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Sinistro fra parenti: quale rimborso

Attenzione anche a un secondo equivoco piuttosto frequente: si pensa che, in un sinistro fra parenti, tutti i danni siano sempre coperti dalla Rca. In realtà, si rimborsano solo i danni ai terzi. Non sono terzi danneggiati e non hanno diritto al risarcimento, limitatamente ai danni alle cose, tra gli altri, il coniuge non legalmente separato. Idem gli ascendenti (genitori e nonni) e i discendenti (figli e nipoti) legittimi, naturali o adottivi del conducente e del proprietario del veicolo responsabile del sinistro. Niente rimborso neppure agli affiliati e agli altri parenti e affini fino al terzo grado del proprietario e del conducente quando convivano con questi o siano a loro carico.

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